Industria Sindacale 

Sicurezza alle Acciaierie, la Asl chiude la laminazione a freddo e l’azienda mette tutti in cassa integrazione

Due incidenti in pochi giorni che solo per miracolo non si sono trasformati in tragedia. Le proteste dei lavoratori, che hanno scioperato, hanno messo in atto un corteo e sono andati a porre la questione al Prefetto. Oggi la Asl ha chiuso il treno di laminazione a freddo del ciclo della latta. Acciaierie d’Italia, che non ha mai voluto parlare coi rappresentanti dei lavoratori, ha messo in cassa integrazione tutti gli operai del ciclo della latta dello stabilimento di Cornigliano

A spingere la Asl 3 a imporre le misure di sicurezza a tutela dei lavoratori sono stati i risultati di un’ispezione approfondita del reparto. Da lì «l’adozione immediata di misure per far cessare il pericolo per la sicurezza e la salute dei lavoratori». In pratica lo stop alla laminazione a freddo che sta alla base di tutto il ciclo produttivo della banda stagnata. Senza riparazioni non si riapre. Acciaierie d’Italia ha fatto sapere che entro alcuni giorni provvederà e ha lasciato a casa in cassa tutto il personale: 180 lavoratori che si aggiungono ai 250 già messi in cassa integrazione straordinaria senza alcun accordo con i sindacati.

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